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| Alla rimozione del sigillo il giovane demone credeva che l'insiodiosa caverna avrebbe vomitato ai suoi occhi il demone più oscuro che avesse mai visto, ma ciò non accadde, la situazione era statica, ma l'esperienza gli diceva di non abbassare la guardia in nessun caso, anzi era proprio quel tipo di atmosfera a metterlo ancora più in allarme del solito. In ogni caso l'uso dei suoi poteri sarebbe sempre stato favorito se avesse combattuto all'aperto, quindi all'udire dei passi in avvicinamento inarcò lievamente le labbra in un ghigno di previa vittoria. A quel punto udì quella voce e vide quell'essere, ciò che di più grottesco fosse stato evocato dall'inferno, allora il ribrezzo verso quella creatura non lasciò spazio a dubbi, sarebbe diventato carne da macello, il suo giocattolo per quella giornata, avrebbe fortemente rimpianto la sua imprudenza. La tua testa ridicolo essere, il perchè? Noia! |
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