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| Mihadler aveva scatatto lentamente la sua spada contro Ilven, lasciando si che la sua lama scendesse su per la sua testa, tranciandogli di netto il cervello e mandarlo all'inferno all'istante. Tuttavia l'elfo si rivelava codardo e astuto, infatti nelle sue mani nascondeva della farina che fulmineamente gettò in faccia all'assassino. La spada si conficcò a terra, mentre l'elfo vigliacco gli conficcò la daga posta sulla sua coscia, in prossimità dello stinco. L'assassino imprecò di dolore, mentre l'onda d'urto che il suo Makashi risciva a sprigionare e di cui era maestro, fece volare via l'elfo, schianatndolo alla parete a poche distanze da lui e la ragazza.
Oltre ad essere vigliacco è pure meschino.....tradirebbe perfino chi la messo al mondo per i propri scopi
L'assassino si tolse la daga dalla gamba, leccando il sangue nella lama e scagliandola lontano dal ranger. Poi rialzato la spada si scagliò contro di lui intento a falciarlo di netto, ma con suo stupore, il ranger con gesto vigliacco si mise alle spalle di Dubhe, con il freddo pugnale che si stringeva nella sua gola. La ragazza si chiedeva il suo gesto, ma l'assassino ormai aveva intuito......avrebbe fatto di tutto pur di sopravvire, un autentico sciacallo che usa qualsiasi mezzo pur di averla vinta.......un genere di persone che in secondo l'ideologia dell'assasino, dovevano sparire.
Compagni Dubhe? Capisco......ti sei fatta aiutare da un codardo....una persona tanto vigliacca da farsi scudo con una donna.....il gesto più disgustoso che abbia mai visto......mi vergogno di aver sprecato la mia preziosa arte, ti pensavo una persona più onorevole sciocco elfo.
Guardò Dubhe e ilven, entrambi negli occhi, poi guardò irina, consapevole che se lei si fosse avvicinata, lui le avrebbe tranciato la gola di netto....Dubhe serviva ad ogni costo, la sua padrona la voleva viva e sapeva che ilven faceva sul serio. Un velo di rabbia che non si notò nel suo volto si riaffaciò nella mente dell'assassino, ma la sua furia si placò, tornando al suo stato di sicurezza primario. Non poteva uccidere Ilven, poichè ciò avrebbe implicato la morte di dubhe, che fosse stata per mano sua, o per mano del codardo che le puntava il coltello. A quel punto, Mihadler sorrise, mentre rinfoderò lo spadone, arrendendosi all'evidenza che quello sciocco elfo lo aveva giocato ancora, ma un gioco tanto meschino e disgustoso che anche lui si stupiva come gli infernali non lo avessero sbranato ancora.
Lascia stare la ragazza vile cane......traditore di ogni cosa che può considerarsi onorevole, sei così meschino che tradiresti persino un tuo amico, tuo fratello.... tua madre o persino la persona che ami.....dovevo immaginarmelo che avevo davanti una persona così disgustosa, che si fa persino scudo di una donna, tsz......sarò un assassino.......ma non mi farei mai scudo di una donna, specialmente di lei.
Guardò Dubhe ancora, la debolezza nei suoi occhi, chiaro segno che la droga faceva decisamente effetto, ma non per questo le disse alcune parole
Sei scappata da me per finire nelle braccia di un codardo che non conosce l'onore.......adesso che farai? Scapperai via insieme a lui dopo che ti ha tradita? Tornerai da me? COSA FARAI?
Un tono di rimproverò, come se la sua prima azione fosse stata la conseguenza più grave che avesse mai compiuto, adesso Dubhe si trovava in un bivio, non aveva nessuno di cui fidarsi, neppure del suo tanto codardo amico Ilven. |