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 Group: Maestro della Santa LucePosts: 282 Status:  | |
| Anche se per tutto il viaggio mihadler l'aveva detestat, lasciarla per lui significava molto. In molte occasioni si era dimostrata di intralcio e non aveva fatto altro che rallentare i piani suoi e della sua signora, tuttavia Irina era una compagna di viaggio eccellente, poiché le sue abilità si dimostravano parecchio utili. E a quei pensieri che la faccia dell'assassino si rabbuiava, poichè in fondo, benché la sua natura non lo permettesse.....lui teneva a lei. Quando la ragazza gli disse che il destino li separava, ma che si sarebbero rivisti ancora, lo sguardo dell'assassino riprese vitalità. Egli adesso desiderava più di tutti che Irina le fosse accanto in battaglia........anche se si dimostrava una palla al piede. Adesso era divenuta qualcosa di importante per lui....e non una semplice donna che bisognava sfruttare per i propri scopi. Quando ella terminò le sue parole, dei brividi la scossero, per poi mostrare per la prima volta il suo volto agli occhi di Mihadler. L'assassino vide la bellezza del suo volto e ne rimase colpito....era più bella di quanto credesse. Involontariamente egli le sorrise, poi cosciente di ciò che aveva fatto, si volto di lato con lo sguardo rosso, come se quel gesto avesse messo a nudo il suo animo e lo avesse reso solamente un debole. Non sapeva se era quello il suo vero volto....ma Mihadler ne era convinto.....Irina era lei....in tutta la sua bellezza. Dentro l'animo dell'assassino cominciarono a vorticare strane emozioni, come se lei avesse toccato l'animo suo e stesse disegnando una trama diversa dai comuni addii. Stava provando qualcosa che sotto la guida di Alexiel aveva perso significato, con la morte della sua famiglia, di tutti i suoi beni e affetti, aveva lentamente recuperato. Quando lei lo salutò, anche se dispettosamente per la sua natura, aspettò un suo cenno. fu allora che egli la guardò con forte serietà e con una mano la strinse di nuovo a se. La guardò nei suoi bellissimi occhi verdi, profondi e chiari nel loro colore, la sua pelle bianca e pallida che sembrava una bambola vivente, ed i suoi capelli neri come la pece. Di sorpresa lui la baciò con passione, noncurante se sua madre gli avesse fatto qualcosa, o l'avrebbe ucciso. Sentiva il bisogno di assaporare in modo diverso le labbra di una donna, questa volta però......il sapore era dolce e tenero allo stesso tempo. Il baciò era carico di passione, intenso....profondo più che mai, tanto diverso dai soliti baci che concedeva ad una donna......per lui questo era come un primo bacio ad una donna con cui aveva condiviso dolore e gioia. Poi si separò da lei e le disse di nuovo con tono severo, come se volesse nascondere la dolcezza con cui aveva compiuto l'atto e rosso in viso per ciò che aveva fatto le disse:
A-Adesso vai.........non voglio che mia madre possa nuocervi......se non dovessi trovarmi......ti troverò io.
Disse questo dopo che le sue guancie divennero ancora più rosse, per poi dare le spalle alla ragazza e camminare verso il letto, poi fermandosi vicino ad una sedia accanto ad esso, disse con tono rabbuiato.
Addio Irina |