La maestra dell'Ignoto sentì l'affetto e la devozione che Mihadler provava nei suoi riguardi,grazie all'abbraccio spontaneo di questo verso la sua signora.
Ormai Mihadler era quasi come un figlio adottivo o un allievo per Alexiel e l'averlo al proprio fianco le faceva molto piacere,sapeva di poter avere sempre il suo appoggio in qualsiasi sua decisione o azione.
Finito questo momento così intimo tra i due,ecco il solito distcco,con la solita domanda da parte dell'assissino,e dopo alcuni secondi ecco che Alexiel si gira,dando le spalle al ragazzo e con una voce diversa dal solito,un poco sentimentale disse:
ho una missione molto delicata che posso affidare solo ad una persona in cui ripongo tantissima fiducia....e questa persona sai benissimo che sei tu...
ecco un altro attimo di silenzio e Alexiel mosse i suoi capelli con la mano destra mandandoli dietro l'orecchio,un segno di timidezza che difficilmente riusciva a trapelare in una personalità forte come la Maestra dell'Ignoto,poi ecco altre parole:
dovrai cercare Dhugal....e dovrai spiarlo....ma attento....se ti scoprirà non dovrai dire che ti ho mandato io.....se tutto questo non avverrà in questo modo.....
la voce divenne dura e la frase venne lasciata in sospeso anche se Mihadler conosceva bene il seguito....Alexiel scomparve,si dissolse e al suo posto comparì la sua damigella che diede un foglio a Mihalder con su scritto rovine di Velion.